Si chiama Stardust, ovvero polvere di stelle, il primo rivoluzionario prodotto che Mario Bellini firma per Meritalia. Si tratta di una nuova famiglia di imbottiti luminosi – cuscini, pouff, chaise longue, poltrone, divani – realizzati senza stampo e con materiali “poveri”. Stardust, il cui nome ricorda un noto standard jazz, composto e registrato a Richmond, nell’Indiana, nel 1927 da Hoagy Carmichael, con le parole scritte quattro anni dopo da Michael Parish, è anche il nome della sonda spaziale costruita e lanciata dalla Nasa nel 1999. Durante la missione la sonda ha raccolto dallo spazio alcune molecole e frammenti provenienti dalla cometa Wild 2. Questi campioni sono stati quindi inviati a terra per mezzo di una speciale capsula, atterrata nel 2006. Da qui vennero prelevati alcuni frammenti che sono stati inviati a laboratori in tutto il mondo. L’idea straordinaria è stata quella di utilizzare “ravioli d’aria”, simili a quelli che solitamente vengono usati per gli imballaggi, come imbottitura, e una maglia metallica di sottili fili inox, praticamente trasparente, come rivestimento-contenitore. Questi nuovi imbottiti possono essere usati anche come grandi e comode lampade sulle quali sedersi. L’uso di led a basso consumo, bassa tensione e alto rendimento, ultimo prodotto di raffinata e nuovissima concezione appena realizzato in Cina, inseriti all’interno dei singoli pezzi, li trasforma infatti in vere e proprie sorgenti di luce soffusa, o di luce che, in una versione optional, può variare a piacere lungo tutta la gamma dei colori. Il sistema Stardust possiede anche altre due qualità: la leggerezza, visto che una poltrona la si può sollevare con una mano, e la galleggiabilità, nel caso la si volesse usare in piscina o al mare (la maglia di inox non si inzuppa e resta inalterata e, come è ben noto, sull’acqua l’aria non va mai a fondo). Stardust è solo l’inizio di una più ampia ricerca di soluzioni “non convenzionali” supportata da tecnologie avanzate e materiali innovativi. Prima tra tutte la possibilità di poter inserire nell’aria dei ravioli preziose polveri iridescenti in grado di produrre, esse stesse, luce propria. Come a dire che il viaggio non finisce qui…
via Meritalia